
Ricevere il “Premio Bisato D’oro 2026” per il giornalismo indipendente all’83° Mostra d’arte cinematografica di Venezia è stato un privilegio, soprattutto perchè è intitolato alla memoria della collega Giovanna Arrighi, nel decimo anno dalla sua scomparsa. La cerimonia, giunta alla ventesima edizione, si è svolta al Lido di Venezia l’11 settembre 2026.
La motivazione del premio inizia così: «Per la bambina che si è innamorata della scrittura a quattro anni, grazie a una macchina da scrivere giocattolo gialla». E finisce con una frase che mi resterà per sempre nella memoria e nel cuore: «Per la sua capacità di intervistare le star cogliendo sempre, di loro, il lato umano. Per la sua generosità con i colleghi che diventano inevitabilmente amici, perché è impossibile non volerle bene».
Con immensa gratitudine ringrazio la giuria formata dal presidente Paolo De Cesare, da Violeta Bava, Maria Giovanna Vagenas, Rudiger Suchsland ed Erfan Rashid e i direttori attuali del premio, Ugo Brusaporco e Tiziano Bertoncello.





