Il sapore di questi ultimi giorni Josephine Langford li ricorderà per sempre. Sono quelli della libertà, del semi-anonimato e della parola fine all’era della fastidiosa domanda: “Sei la sorellina di Katherine, l’attrice di Tredici, vero?”. D’ora in poi – e si spera almeno per un po’ – sarà Tessa di After, il bestseller mondiale di Anna Todd (Sperling & Kupfer), scritto su un blackberry e pubblicato come fanfiction su Harry Styles degli One Direction sulla piattaforma per scrittori e lettori Wattpad. Dall’11 aprile darà vita a tutti gli effetti ad una delle ragazze più ammirate e invidiate della sua generazione, come dieci anni fa era successo a Kristen Stewart con Twilight. Per sapere che effetto le faccia l’attesa, Glamour l’ha raggiunta al telefono, qualche settimana prima del tour a Milano e a Roma, in quell’interludio quasi magico, sospeso tra sogno e realtà. L’attesa è palpabile, ma lei cerca di tenere i battiti sotto controllo per non far sentire alcun cenno d’insicurezza per un debutto che le cambierà la vita per sempre.

Il suo alter ego su grande schermo prende il nome da un’altra eroina letteraria moderna, la protagonista della saga degli Shadowhunters di Cassandra Clare. Entrambe si lanciano in amori impossibili: in After la ragazza è una matricola al college, con un fidanzatino ancora al liceo e nessun esperienza sessuale, il che la rende facile preda di un navigato rubacuori, Hardin (Hero Fiennes-Tiffin). E tra i due è subito amore/odio…

Saresti amica di una ragazza come Tessa nella realtà?
Certo! È fantastica: forte, intelligente, motivata. In questo ci somigliamo molto, mentre io non temo come lei il giudizio della gente, quindi direi che al 50% siamo simili.

Conosci gli One Direction?
Ho ascoltato un paio di album, quindi conosco un po’ la loro musica, ma non sono mai stata una fan anche se sono molto in gamba. D’altronde i gusti sono personali e io spazio dal rock all’indie, forse meno spesso sul pop.

Suoni qualche strumento?
In passato ho iniziato con sassofono, violino e piano.

Tessa è davvero una versione teen della protagonista di 50 sfumature?
A parte che entrambe le storie sono nate da fanfiction (50 sfumature in origine era basata su Edward di Twilight, ndr.), non vedo altre affinità, a parte forte l’amore che lega i protagonisti. In After però c’è molto di più.

After si candida a diventare il film del cuore dell’adolescenza di tante ragazze, qual è stato il suo?
I pirati dei Caraibi: non so quante volte l’ho visto e rivisto: mescola romance, ironia e avventura, il mix che preferisco.

Hero è tenebroso e misterioso come Hardin?
Tra di noi è scattata subito una sintonia incredibile, qualcosa che non puoi mettere in moto in maniera forzata, viene naturale e appena ci siamo incontrati si è creato un legame fortissimo. E poi io e lui abbiamo gusti musicali simili. Come si fa a non affezionarcisi? È così dolce.

Hardin ha il corpo tatuato con simboli di ciò che ama e odia e lei?
Per ora non ho alcun tatuaggio. Pensa a chi si scrive sulla pelle il nome di un uomo: e se poi ti lasic cosa fai? Molta gente che ama i tatuaggi agisce d’impulso, si vive il momento, anche se poi il risultato di quella scelta continua anche dopo.

La storia ruota attorno ad un segreto enorme, come verrà sviluppato nel film rispetto al libro?

Il film prende una strada diversa rispetto al libro, anche se tutto parte dalla scommessa di Hardin, ci sono dettagli meno espliciti. Se fossi al posto di Tessa in quella situazione io cercherei di capirlo e perdonarlo.

Che rapporto hai con tua sorella?
Mi fa piacere che entrambe abbiamo trovato la nostra strada nel mondo dello spettacolo anche se in maniera diversa.

Chi ha scelto questa professione per prima?
Sono stata io, che ho cominciato con il canto e lei ci ha pensato dopo, ma non voglio dire che una delle due si sia ispirata all’altra, anche perché non viviamo insieme ormai da un pezzo. Io faccio ancora base a Perth, in Australia, ma sono sempre in viaggio e spero di trasferirmi prima o poi a Los Angeles, anche se ancora non mi sento pronta.

A chi t’ispiravi da piccola?
Mai avuto un modello di riferimento o una figura che avrei voluto copiare, però ho sempre ammirato Meryl Streep in tutto quello che fa.

Il tour di After in Italia ti porta nella Penisola per la prima volta?

Ci sono stata a tredici anni, una volta sola, ma la prima cosa che ho in mente di fare appena arrivata è scovare un posticino non turistico dove assaggiare il caffè vero, quello che bevono gli italiani. Spero di aver tempo di farlo.

L’articolo è stato pubblicato per intero sul sito Glamour.it il giorno 8 aprile 2019