Ci vuole coraggio. Persino per guardarsi allo specchio senza alzare frettolosamente gli occhi al cielo, fare una smorfia o fingere che il riflesso di fronte a sè non sia reale.

A me questo coraggio è mancato per tanto, troppo tempo (in pratica quasi tutta la vita), perchè ogni volta che sbirciavo quell’immagine sentivo nella testa le vocine di chi mi ripeteva che non ero “abbastanza” o, al contrario, che invece ero un po’ “troppo”. Ricordavo tutti i commenti maliziosi sui chili di troppo, le guance paffute, le maniglie dell’amore e i rotolini in eccesso.

A vari livelli, tutto ciò mi ha ferita e umiliata, oppure mi ha fatto arrabbiare e sentire impotente. Qualunque fosse il range delle reazioni, non ce n’era mai una che dicesse: “A me sta bene così”. In realtà non mi stava bene affatto, perchè avrei voluto continuare serenamente ad addentare una polpetta senza sentirmi in colpa o guardare con orrore la bilancia.

Oggi lo faccio – quasi sempre – e ho deciso persino di scriverne pubblicamente e di parlarne a cuore aperto. Il prossimo appuntamento?

Il 17 ottobre alle ore 15 nel corso del panel, online e gratuito, con 17 donne a staffetta sui temi del corpo e del piacere femminile. Si chiama Imperfetta ma sexy e per partecipare, senza alcun costo, basta cliccare qui.